Metodo Bates e ginnastica oculare

Metodo Bates e ginnastica oculare: un aiuto per vederci meglio senza occhiali

Ciò che si vede dipende da come si guarda.
Poiché l’osservare non è solo un ricevere, uno svelare,
ma al tempo stesso un atto creativo. Søren Kierkegaard

Il metodo Bates sottolinea l’importanza dell’esercizio oculare (proprio come per la salute del soggetto è indispensabile l’esercizio fisico). è una posizione che può essere scientificamente accettata ed è compatibile con i metodi di cura tradizionali. una tecnica di ginnastica oculare con cui è possibile risolvere casi lievi e prevenire disturbi futuri.

Dalle sue osservazioni il Dr. Bates comprese che una corretta funzione visiva si basava su questi principi fondamentali:

  • – Movimento
  • – Rilassamento
  • – Visione Centrale
  • – Immaginazione e Memoria

Occhiali stenopeici e metodo Bates

Abbiamo detto che fu il Dr. Bates ad abbinare per primo il foro stenopeico agli occhiali, creando lo schermo nero forato che conosciamo, lo scopo è molto semplice: eliminare i raggi obliqui, che cadendo fuori dalla fovea sono responsabili dei disturbi di rifrazione e degli sforzi di accomodamento, e lasciar passare solo i raggi di luce perpendicolari che riescono ad attraversare il foro, semplificando il lavoro di messa a fuoco, che avviene in maniera precisa e senza sforzi di accomodazione, allo stesso momento i muscoli corrono veloci tra i fori e ne vengono stimolati i movimenti saccadici e le relative aree del nostro cervello.

La prima settimana – dieci giorni, considerato come “periodo di adattamento” bastano 10-15 minuti al giorno, facendo così in modo che il cervello memorizzi la nuova dimensione visiva e che l’occhio acquisti confidenza nei suoi movimenti, se accusate stanchezza o fastidio, aprite e chiudete le palprebe sbattendo gli occhi 2-3 volte prima di riprovare, oppure riprovate in un momento che vi sentite più rilassati, giorno dopo giorno vi risulterà sempre più naturale usarli e inizierete a coglierne i primi benefici.

Passato il periodo di adattamento, noteremo che la visione sarà più rapida e lo stesso schermo nero forato, che all’inizio era tanto presente, quasi svanisce, diventa un lieve reticolato grigio e i fori sembrano più grandi, vi sarà più naturale utilizzarli anche in diversi momenti della giornata, ma sopratutto sentiremo i nostri occhi meno stanchi e più vitali.

Gli esercizi del metodo Bates

L’uso degli occhiali forati (stenopeici) è solo uno dei vari esercizi che completano il metodo consigliato dal Dr. Bates per il recupero della capacità visiva, vediamone brevemente alcuni:

Palming – Serve per il riposo oculare. Si coprono gli occhi con le mani e si appoggia il peso della testa sui palmi delle mani, immaginando per un paio di minuti scene naturali e rilassanti.

Punto nero – A occhi chiusi si immagina un punto nero il più a lungo possibile; poi si aprono gli occhi e si fonde il punto con l’immagine che compare davanti a sé.

Sunning – Per 5′ si guarda a occhi chiusi in direzione del sole, immaginando di assorbire il calore e ridistribuirlo dentro gli occhi. Importante una respirazione lenta e consapevole.

Forma – Si segue lentamente il contorno di un’immagine a circa due metri di distanza, cercando di disegnarla con la punta del naso.

Palpebre – Si battono le palpebre ora in modo leggero, ora violento, fino a strizzare gli occhi.

Rotazione del collo – Davanti a uno specchio si mima per dieci volte un sì convinto con la testa, poi un no. Infine si ruota la testa lungo un grande cerchio, prima in una direzione poi nell’altra. Non si deve mai perdere il contatto con gli occhi riflessi nello specchio.

Oggetto – Si avvicina e si allontana un oggetto, osservandolo e sbattendo spesso gli occhi.

Sbadiglio – Si simula uno sbadiglio

Non abbiamo la pretesa di esaurire qui l’argomento, solo accennare a grandi linee i principi e le tecniche che il metodo Bates enuncia e consiglia, il nostro scopo qui è di stimolare l’interesse ed un approfondirmento su un tema che, purtroppo coinvolge molti di noi …